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Napoli

Al San Carlo di Napoli “Adriana Lecouvreur” nella messinscena Belle Époque firmata da Davide Livermore

Dirige Pinchas Steinberg, protagonisti sul palco le star Aleksandra Kurzak, Brian Jagde, Elīna Garanča
Fondazione Teatro di San Carlo
Stagione d’Opera 2025 – 26

Ecco una riformulazione nel vostro stile consueto, con andamento fluido, taglio giornalistico e piena fedeltà ai contenuti. I passaggi virgolettati sono mantenuti invariati.

A dieci anni dall’ultima apparizione sulle scene del Teatro San Carlo, torna a Napoli, dal 14 al 20 giugno 2026, Adriana Lecouvreur, il capolavoro di Francesco Cilea che debuttò a Milano nel 1902 e che continua a occupare un posto di primo piano nel repertorio del teatro musicale italiano.

Commedia-dramma in quattro atti su libretto di Arturo Colautti, tratto dall’omonima pièce di Eugène Scribe ed Ernest Legouvé, l’opera viene proposta nel raffinato allestimento firmato nel 2017 da Davide Livermore, premiato con il prestigioso Prix de la Critique de l’Europe Francophone.

Coprodotta con l’Opéra de Monte-Carlo, l’Opéra de Saint-Étienne e l’Opéra de Marseille, la produzione si avvale delle scene di Giò Forma, dei costumi di Gianluca Falaschi, delle luci di Nicolas Bovey e delle coreografie di Eugénie Andrin. Sul podio sale Pinchas Steinberg, alla guida dell’Orchestra e del Coro del Teatro di San Carlo, preparato da Fabrizio Cassi.

A interpretare il ruolo della celebre attrice francese è il soprano polacco Aleksandra Kurzak, affiancata dal tenore statunitense Brian Jagde nel ruolo di Maurizio e dal mezzosoprano Elīna Garanča, che dà voce alla Principessa di Bouillon, rivale della protagonista tanto in amore quanto nella vita di corte.

Completano il cast Antonio Di Matteo come Principe di Bouillon, Pietro Spagnoli nel ruolo di Michonnet, Paweł Horodyski e Matteo Macchioni rispettivamente nei panni di Quinault e Poisson, mentre Anna Grotto e Monica Bacelli interpretano Mad.lla Jouvenot e Mad.lla Dangeville. A loro si aggiungono Roberto Covatta come Abate di Chazeuil e Salvatore De Crescenzo, artista del Coro del Teatro di San Carlo, nel ruolo del Maggiordomo.

Per questa produzione Davide Livermore, tra i registi italiani più richiesti a livello internazionale, trasferisce l’azione dalla Francia del Settecento agli anni della Belle Époque, in un universo sospeso tra il fascino di un’epoca al tramonto e l’ombra imminente della Grande Guerra.

La lettura scenica costruisce un ideale parallelismo tra Adriana e Sarah Bernhardt, figura emblematica del teatro europeo che contribuì in modo determinante alla fortuna del mito di Adrienne Lecouvreur. Attraverso richiami alla biografia della grande attrice francese, all’estetica di inizio Novecento e al mondo dello spettacolo dell’epoca, la protagonista assume i contorni di una diva moderna, mentre l’avvicinarsi del conflitto mondiale conferisce alle vicende private dei personaggi una tensione sempre più inquieta.

Fulcro visivo dello spettacolo è una grande struttura rotante che accompagna il continuo passaggio tra scena e retroscena, tra rappresentazione e realtà, valorizzando quella dimensione metateatrale che costituisce uno degli aspetti più affascinanti dell’opera.

«Quando abbiamo creato questo spettacolo, quasi dieci anni fa – racconta Livermore – mi interessava soprattutto il rapporto fra il palcoscenico e la vita: il teatro come luogo in cui la verità diventa persino più vera della realtà. Oggi, tornando a quest’opera, mi colpisce ancora di più la solitudine della protagonista. Adriana vive in un mondo in cui tutti recitano: i nobili, gli amanti, i rivali, il potere. Ma lei è l’unica che, proprio attraverso la recitazione, cerca disperatamente la verità. È questo che la rende moderna e profondamente umana».

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Al San Carlo di Napoli “Adriana Lecouvreur” nella messinscena Belle Époque firmata da Davide Livermore

Interpreti

Direttore | Pinchas Steinberg
Regia | Davide Livermore 

Scene | Giò Forma
Costumi | Gianluca Falaschi
Luci | Nicolas Bovey
Coreografia | Eugénie Andrin

Personaggi e interpreti

Adriana Lecouvreur | Aleksandra Kurzak
Maurizio | Brian Jagde
La principessa di Bouillon | Elīna Garanča
ll principe di Bouillon | Antonio Di Matteo
Michonnet | Pietro Spagnoli
Quinault | Paweł Horodyski
Poisson | Matteo Macchioni
Mad.lla Jouvenot | Anna Grotto
Mad.lla Dangeville | Monica Bacelli
L’abate di Chazeuil | Roberto Covatta
Un maggiordomo | Salvatore De Crescenzo 

Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo
Maestro del Coro | Fabrizio Cassi

Produzione Opéra de Montecarlo in coproduzione con Opéra de Saint-Étienne e Opéra de Marseille

Programma

Adriana Lecouvreur
Commedia-Dramma in quattro atti

Libretto di Arturo Colautti
dal dramma Adrienne Lecouvreur di Eugène Scribe e Ernest Legouvé

Musica di Francesco Cilea

Prima rappresentazione assoluta
6 novembre 1902 Teatro Lirico di Milano

Repliche

14 giugno 2026 ore 17 ‘prima’
repliche 16 giugno 2026 ore 20
18 e 20 giugno 2026 ore 19

Chi organizza

Fondazione Teatro di San Carlo in NapoliFondato nel 1737 per volere di Carlo III di Borbone, il San …

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