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Dal 9 al 16 novembre 2025 al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino va in scena Lucrezia Borgia di Gaetano Donizetti, in un’inedita lettura ambientata nel Secondo Dopoguerra e lontana dal cliché della donna spietata, con al centro invece il suo rapporto con la maternità.
L’opera, su libretto di Felice Romani tratto dall’omonima tragedia di Victor Hugo, apparsa soltanto due volte sul palco fiorentino (nel 1933 e nel 1979), è proposta nel nuovo allestimento realizzato in coproduzione con il Teatro Lirico di Cagliari; la regia è affidata ad Andrea Bernard, mentre sul podio, alla guida dell’Orchestra e del Coro del Maggio, sale Giampaolo Bisanti.
Nel ruolo protagonista, Jessica Pratt, la ‘regina del belcanto’ che ha scelto Firenze come sua patria d’adozione e considera il Maggio la sua seconda casa: per lei è un secondo debutto dopo il successo nella Norma la scorsa primavera. Al suo fianco, Mirco Palazzi (Alfonso I d’Este), René Barbera (Gennaro), Laura Verrecchia (Maffio Orsini).
Le scene sono firmate da Alberto Beltrame, i costumi sono di Elena Beccaro, e luci sono curate da Marco Alba. Il maestro del Coro è Lorenzo Fratini. Tra le novità di questa messinscena, l’utilizzo per la prima volta del palco girevole che consente di restituire la velocità dell’opera e passare senza pause da una scena all’altra.
Dopo il debutto in calendario domenica 9 novembre (ore 17), lo spettacolo sarà replicato l’11 e il 14 novembre alle 20 e il 16 alle 15.30.
“Il pubblico rimarrà sicuramente stupefatto dalla figura di Lucrezia Borgia, distante mille miglia dall’iconografia classica della donna assetata solo di potere e sfrenata sessualmente – spiega il soprintendente Carlo Fuortes – Al centro c’è il suo rapporto con la maternità mancata, cercata e non trovata, con il figlio Gennaro. Non è un’idea balzana del giovane regista, è una cosa presente nell’opera di Romani e Donizetti” e “ancora di più nell’opera di Victor Hugo. E’ una lettura assolutamente filologica, però credo molto nuova”.
“La versione che proporremo – conferma il maestro Giampaolo Bisanti – è decisamente particolare. Ci siamo rifatti all’edizione critica del 2019, ma abbiamo ampiamente attinto al corpo delle appendici costituite dalle molteplici rielaborazioni che Donizetti e il librettista Felice Romani apportarono al libretto nel corso del tempo. Tutt’altro, però, che un ‘taglia e cuci’ disordinato: la nostra versione è senza tagli, arricchita dalle integrazioni che completano il discorso drammaturgico.
Il regista Andrea Bernard traspone l’ambientazione originaria in luoghi e tempi diversi, dalla Venezia e Ferrara del Rinascimento alla Roma tra la fine degli anni 1940 e l’inizio degli anni ’50, “perché – ha spiegato – è un periodo che ha profondamente segnato la nostra generazione“, con riferimenti cinematografici a Ettore Scola ed Elio Petri. “Un tempo sospeso tra la voglia di rinascere e la paura di cambiare, in cui la fede si intreccia alla politica e il potere si traveste da morale. È l’epoca – aggiunge – dell’accentramento del potere di Pio XII e della nascita della Democrazia cristiana”.
In Evidenza
La recita dell’ 11 novembre è trasmessa in diretta su Rai Radio3.
Interpreti
Maestro concertatore e direttore Giampaolo Bisanti Maestro del Coro Lorenzo Fratini Regia Andrea Bernard Scene Alberto Beltrame Costumi Elena Beccaro Luci Marco Alba Personaggi e interpreti principali Alfonso I d’Este Mirco Palazzi Lucrezia Borgia Jessica Pratt Gennaro René Barbera Maffio Orsini Laura Verrecchia Jeppo Liverotto Daniele Falcone Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino NUOVO ALLESTIMENTO in coproduzione con il Teatro Lirico di CagliariProgramma
Lucrezia Borgia Musica di Gaetano Donizetti Opera in un prologo e due atti Libretto di Felice Romani tratto dall’omonima tragedia di Victor HugoRepliche
9 novembre 2025 ore 17 ‘prima’ repliche 11 e 14 novembre 2025 ore 20 16 novembre 2025 ore 15.30Chi organizza
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