
Sant'Agata (PC) News
Villa Verdi, Riccardo Muti torna a Sant’Agata: il 12 settembre
Si è tenuto il 12 Set '26

Dopo l’inaugurazione affidata al melodramma contemporaneo The Death of Klinghoffer, l’88° Festival del Maggio Musicale Fiorentino prosegue il proprio cartellone operistico con un nuovo allestimento di Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi, in scena dal 12 al 24 maggio 2026 per cinque recite complessive. Il titolo, eseguito l’ultima volta nel 2020 in forma di concerto alla Cavea, torna al Maggio con un allestimento scenico a distanza di oltre trent’anni dall’ultima produzione del 1995.
Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino debutta Emmanuel Tjeknavorian, alla sua prima direzione operistica assoluta. La regia è affidata a Valentina Carrasco, con scene di Andrea Belli, costumi di Silvia Aymonino, luci di Marco Filibeck e video curati da Massimo Volpini.
La compagnia di canto vede alternarsi nel ruolo di Riccardo Antonio Poli e Max Jota (nella recita del 22 maggio), mentre Renato è interpretato da Bogdan Baciu e Hae Kang (nelle recite del 15 e 22 maggio). Nei panni di Amelia si avvicendano Chiara Isotton e Alessia Panza (22 maggio), accanto a Lavinia Bini nel ruolo di Oscar. Completano il cast Ksenia Dudnikova (Ulrica), Janusz Nosek (Silvano), Mattia Denti (Samuel), Adriano Gramigni (Tom), oltre a Francesco Congiu e Roberto Miani, rispettivamente Un giudice e Un servo di Amelia.
Parlando del capolavoro verdiano, Emmanuel Tjeknavorian ha sottolineato la complessità drammaturgica e musicale dell’opera, mettendone in evidenza il continuo gioco di contrasti: “Ci sono opere che si rivelano lentamente e altre che sembrano parlarci con immediatezza sin dal primo istante. Un ballo in maschera è entrambe le cose: a un primo sguardo può apparire quasi leggera, come priva di gravità. Ma più la si studia, la si ascolta, la si vive, più emerge ciò che si nasconde sotto la superficie, qualcosa di più complesso e diverso. È proprio questa duplicità a colpirmi. Da un lato eleganza, brillantezza e una naturale fluidità del discorso musicale; dall’altro una fragilità costante e la percezione che tutto possa incrinarsi da un momento all’altro. Tutti i personaggi abitano questa tensione. Musicalmente, significa accettare che l’opera non segue mai una sola direzione. I contrasti rimangono vivi e la luce non dissolve l’oscurità, ma la rende visibile. Spesso è proprio dalla leggerezza che affiora qualcosa di più profondo. Come direttore, cerco di accostarmi a questa musica come se tutto accadesse sul momento, pur avvertendo la direzione verso cui tende”.
La nuova produzione porta la firma di Valentina Carrasco, che al Maggio aveva debuttato nel 2007 come regista collaboratrice nello storico Das Rheingold. Per questo allestimento, la regista sceglie di ambientare la vicenda nei primi anni Sessanta americani, durante l’epoca dell’amministrazione Kennedy, periodo attraversato da profonde tensioni politiche e sociali. “La struttura originale di questo grande capolavoro ha come cuore narrativo la storia di un grande leader, molto carismatico e popolare che però, all’interno della sua ‘cerchia’, aveva dei nemici: questo mi ha fatto pensare a un episodio molto noto della storia recente: l’assassinio di John Kennedy. Dal momento che la versione scelta è quella più consueta, in cui l’azione del libretto viene spostata nelle colonie del Nord America e il re di Svezia viene trasformato, originariamente per ragioni di opportunità e censura, nel governatore britannico Riccardo, ho trovato interessante tracciare un parallelo con John Fitzgerald Kennedy. In particolare mi sono sembrati rilevanti alcuni aspetti della sua vita privata e politica, oltre che naturalmente la morte per mano di un assassino: esito di un complotto dai tratti ancora – in parte – oscuri. Anche Riccardo, il conte di Warwick, ci si presenta da subito con i suoi conclamati pregi, ma anche con evidenti difetti e una serie di atteggiamenti discutibili: lui stesso è conscio di star tradendo la fiducia di un amico e sodale politico per ragioni sentimentali”.
In Evidenza
La ‘prima’ del 12 maggio sarà trasmessa in diretta radiofonica su Rai Radio3.
Interpreti
Maestro concertatore e direttore Emmanuel Tjeknavorian Maestro del Coro Lorenzo Fratini Regia Valentina Carrasco Scene Andrea Belli Costumi Silvia Aymonino Luci Marco Filibeck Video Max Volpini Personaggi e interpreti Riccardo Antonio Poli / Max Jota (22) Renato Bogdan Baciu / Hae Kang (15, 22) Amelia Chiara Isotton / Alessia Panza (22) Ulrica Ksenia Dudnikova Oscar Lavinia Bini Silvano Janusz Nosek Samuel Mattia Denti Tom Adriano Gramigni Un giudice Francesco Congiu Un servo di Amelia Roberto Miani Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino NUOVO ALLESTIMENTO Maggio Musicale FiorentinoProgramma
Giuseppe Verdi Un ballo in maschera Melodramma in tre atti Libretto di Antonio Somma tratto dal libretto Gustave III, ou Le Bal masqué di Eugène ScribeRepliche
12 maggio 2026 ore 20 ‘prima’ repliche 15 e 22 maggio 2026 ore 20 17 e 24 maggio ore 15.30Chi organizza
Ti potrebbe interessare