99° Arena di Verona Opera Festival 2022
Torna con i grandi allestimenti la magia dell’Arena, 45 le serate in programma da giugno a settembre con 5 opere e 3 eventi speciali
Dal 17 Giugno 2022

al 4 Settembre 2022

100 meno uno, in attesa dell’edizione celebrativa del prossimo anno, il 99° Arena di Verona Opera Festival 2022 prepara il ritorno dei grandi allestimenti, in scena per 45 serate dal 17 giugno al 4 settembre.

Il più grande teatro del mondo sotto le stelle sprigionerà tutto il suo incanto grazie ai complessi artistici e tecnici della Fondazione Arena con direttori e artisti internazionali nei titoli più importanti e amati.

Cinque le opere in cartellone, Carmen, Aida, Nabucco, Traviata, Turandot – particolarmente spettacolari e fastosi gli allestimenti, posti sotto il segno di Zeffirelli ad eccezione dell’imponente Nabucco ‘risorgimentale’ che porta la firma di Arnaud Bernard.

Completano il programma i tre attesi eventi speciali, protagonisti Roberto Bolle, Placido Domingo, i Carmina Burana di Orff in omaggio a Ezio Bosso.

Il sipario del Festival 2022 si alzerà il 17 giugno 2022 con una restituzione spettacolare e storica: Carmen di Georges Bizet nella leggendaria produzione che sancì nel 1995 il debutto in Anfiteatro di Franco Zeffirelli e che sarà proposta nella migliore sintesi delle diverse edizioni andate in scena sul palcoscenico dell’Arena di Verona, raccontando la più forte passione sullo sfondo di una Siviglia variopinta e pullulante di vita, improntata ad uno stringente realismo d’impronta cinematografica. Compresa l’inaugurazione, il capolavoro francese sarà proposto per 9 serate.

Repliche: 24, 30 giugno ore 21.15 – 14, 21, 31 luglio ore 21.00 – 11, 14, 27 agosto ore 20.45

Il secondo titolo del Festival sarà Aida di Giuseppe Verdi, opera regina e simbolo dell’Arena sin dalla prima edizione del 1913 cui spetta anche l’onore della serata finale. Aida è proposta dal 18 giugno per 11 date nel classico allestimento sempre ideato da Franco Zeffirelli che ricrea un Antico Egitto aureo e onirico, arricchito dai costumi di Anna Anni.

Repliche: 23 giugno ore 21.15 – 3, 8, 16, 24, 28 luglio ore 21.00 – 5, 21, 28 agosto ore 20.45 – 4 settembre ore 20.45

Terza produzione ad andare in scena sull’immenso palcoscenico areniano è un altro capolavoro di Verdi, dramma corale ed epico, in programma per 8 recite dal 25 giugno, Nabucco che sarà proposto nell’imponente allestimento ispirato al Risorgimento italiano che ha inaugurato il Festival 2017 per la regia e i costumi di Arnaud Bernard e le scene di Alessandro Camera.

Repliche: 1, 7, 10, 23, 29 luglio ore 21.00 – 18 agosto ore 20.45 – 3 settembre ore 20.45

Il quarto titolo del Festival 2022 è nato espressamente come summa e lascito artistico del suo creatore dedicato all’Arena di Verona, La Traviata di Verdi; la storia d’amore più popolare dell’opera tornerà il 2 luglio per 8 rappresentazioni nella meravigliosa produzione creata per il Festival 2019 da Franco Zeffirelli che ha curato regia e scene, con i costumi del premiato Maurizio Millenotti.

Repliche: 9, 15, 22, 30 luglio ore 21.00 – 6, 20 agosto ore 20.45 – 1 settembre ore 20.45

L’ultimo debutto del Festival sarà il ritorno della spettacolare “Cina al tempo delle favole” in Turandot di Puccini, in scena per 6 recite a partire dal 7 agosto. L’allestimento ideale per questa fiaba avvincente è quello maestoso firmato dal maestro Franco Zeffirelli per regia e scene, con gli sfarzosi costumi del premio Oscar Emi Wada.

Repliche: 10, 13, 19, 26 agosto ore 20.45 – 2 settembre ore 20.45

Il 99° Festival sarà arricchito inoltre da tre uniche serate-evento: la prima di esse è Roberto Bolle and Friends, vera e propria festa della Danza in tutte le sue forme che tornerà per un imperdibile appuntamento il 20 luglio all’Arena di Verona; seguirà il monumentale concerto sinfonico e corale dei Carmina Burana il 12 agosto, in omaggio a Ezio Bosso a tre anni esatti dal suo concerto areniano, e infine, per un’unica data straordinaria, l’acclamato Plácido Domingo interpreterà alcuni dei più importanti ruoli del genio di Busseto in un gala operistico in forma scenica, il 25 agosto: la Domingo in Verdi Opera Night.
99° Arena di Verona Opera Festival 2022
La storia del Festival Lirico più antico del mondo

Il Festival Lirico all’Arena di Verona nasce il 10 agosto 1913, con la prima rappresentazione di Aida voluta dal tenore veronese Giovanni Zenatello e dall’impresario teatrale Ottone Rovato per commemorare il Centenario della nascita di Giuseppe Verdi. Da oltre cent’anni (fatto salvo per due brevi interruzioni durante le grandi guerre) ogni estate l’anfiteatro romano si trasforma nel più grande teatro lirico all’aperto al mondo.

Nel 1936 venne creato l’Ente Autonomo Spettacoli Lirici Arena di Verona (Ente Lirico Arena di Verona), mentre l’attuale struttura organizzativa è frutto della riforma del 1998 (sancita dal D.L. n. 134/1998) che trasformò gli enti lirici in Fondazioni di diritto privato, dando così vita all’attuale Fondazione Arena di Verona Gli attuali Soci Fondatori sono lo Stato Italiano, la Regione del Veneto, il Comune di Verona, la Provincia di Verona e la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Verona. Nel passato lo sono stati la Fondazione Cariverona, la Banca Popolare di Verona e l’Accademia Filarmonica di Verona.

I numeri dell’Arena

1990 anni di vita dalla costruzione nel 30 d. C. tra il regno di Augusto e il regno di Claudio, il più grande anfiteatro romano ancora in uso con 98 Stagioni Liriche, 107 anni dalla prima edizione del Festival, 30.000 sedute effettive, 31 metri di altezza, un ovale di 140 X 100 metri; in media a stagione 1260 persone al lavoro tra cui 80 cantanti, 160 professori d’orchestra, 158 artisti del coro, 32 artisti del coro minori, 15 Maestri Collaboratori, 54 ballerini, 30 mimi e acrobati, 200 comparse, 25 comparse bambini, 5 addetti alla direzione di scena, 4 aiuto registi, 70 tecnici di palcoscenico, 22 elettricisti, 60 sarte e addette alla vestizione, 4 persone in Direzione Costumi, 23 truccatori e parrucchieri, 4500 costumi e 325 ore di trucco, 48 addetti alla costruzione delle scenografie, 10 tecnici di manutenzione, 12 portastrumenti, 143 maschere di sala, 48 maschere di retropalco, 60 impiegati amministrativi. In media a stagione 50 serate con oltre 400.000 spettatori.

L’Arena di Verona è anche nella toplist del mondo digitale e social: prima in classifica tra le Fondazioni liriche italiane per numero di like, followers, impressions, interazioni e commenti e quarta a livello mondiale (dopo la Sydney Opera House, la Royal Opera House di Londra e il Metropolitan di New York).

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