Il ProgrammaHeaven Is Ours / O Céu É Nosso
10 ottobre · Arsenale, Sala d’Armi E, ore 17.00
Il festival apre con un’installazione di palloni aerostatici, musica multicanale e video dedicata alla cultura dei baloeiros brasiliani, a cura di Sissel Morell Dargis e Adriano Rosselli, con i baloeiros Zulu e Rafa e le musiche di DJ Anderson do Paraíso. Dopo la presentazione e una performance con i baloeiros, l’installazione resta aperta ogni giorno dalle 11 alle 18 fino al 24 ottobre.
Laraaji – Alignment
10 ottobre · Arsenale, Isolotto, ore 18.00
Laraaji, ottantadue anni, si è formato come attore, comico e musicista classico prima che Brian Eno lo scoprisse all’inizio degli anni Ottanta. Presenta in prima assoluta Alignment, performance dal vivo per cetra elettrica e strumenti trattati. L’11 ottobre alle 12.00, nella Sala d’Armi G, conduce un workshop di risata meditativa di novanta minuti.
Kara-Lis Coverdale / Keiji Haino
10 ottobre · Arsenale, Teatro alle Tese, ore 21.00
Kara-Lis Coverdale, canadese di origine estone, presenta in prima assoluta Changes in Air per organo elettrico, sintetizzatore modulare e pianoforte, con Sarah Davachi all’organo elettronico. Segue Keiji Haino, Leone d’oro alla carriera, con このような、ものに、なっている。 / It Has Become Something Like This, settanta minuti per voce, ghironda e percussioni, in prima assoluta.
Livwutang
10 ottobre · Arsenale, Sala d’Armi G – Origine, ore 23.00
La prima notte si chiude con il dj set di Livwutang, alias della dj statunitense Olivia Klutse, tra dub techno e ambient.
Zwerm XL esegue Gigi Masin e ML Buch
11 ottobre · Pineta di Sant’Elena, ore 18.00
Due prime assolute commissionate dalla Biennale per ensemble di chitarre elettriche, affidate all’organico allargato del quartetto belga Zwerm. Gigi Masin, veneziano, classe 1955, firma Cross the Woods: Mori o yokogiru; la danese ML Buch, classe 1987, Silver Grin.
alys(alys)alys / Mechatok & Armature Globale
11 ottobre · Arsenale, Teatro alle Tese, ore 21.00
alys(alys)alys (Alanis Todeschini Marca), dal Biennale College, presenta Parameters of Drift per Electribe EMX-1, Molecular Disruptor, quattro delay Flashback e mixer a sedici canali. Nella stessa serata Mechatok e Armature Globale eseguono Fruits per chitarra elettrica, laptop e microfoni. Sono entrambe prime assolute. Chiude il funk mineiro di DJ Anderson do Paraíso.
Cerimonia dei Leoni
12 ottobre · Ca’ Giustinian, Sala delle Colonne, ore 12.00
Consegna del Leone d’oro alla carriera a Keiji Haino, figura storica del noise giapponese e dell’improvvisazione radicale, e del Leone d’argento a Sarah Davachi, compositrice canadese che lavora su organi, drone e tempi lunghi. Segue un incontro con i due artisti.
Wyldie Bracewell – Two Things in the World Seem to Be Only Once
12 ottobre · Ca’ Giustinian, Laboratorio delle Arti, ore 16.00
Installazione in prima assoluta di Wyldie Bracewell, del Biennale College, costruita su registrazioni sul campo, fisarmonica, nastro magnetico e altri frammenti. Dopo la presentazione è visitabile ogni giorno dalle 11 alle 18 fino al 24 ottobre.
Document: Keiji Haino
13 ottobre · Teatro Piccolo Arsenale, ore 18.00
Prima europea del documentario di Kazuhiro Shirao (2012, novanta minuti) sulla carriera di Keiji Haino, finora mai proiettato fuori dal Giappone.
Walter Zanetti / Talullah Calderwood
14 ottobre · Arsenale, Tese dei Soppalchi, ore 19.00
Walter Zanetti presenta in prima assoluta i Cantos Yoruba de Cuba, sue elaborazioni per chitarra di musiche di José Ángel Navarro e Héctor Angulo sui canti batá della Santería. Segue Vitula di Talullah Calderwood, del Biennale College, per voce, vitula, uno strumento a corde in metallo, ed elettronica dal vivo in Pure Data.
Walter Zanetti – Cantos Yoruba de Cuba e El Decamerón Negro
15 ottobre · Arsenale, Sala d’Armi G – Origine, ore 19.00
Secondo appuntamento con Walter Zanetti, che alterna pagine di Navarro e Angulo dai Cantos Yoruba de Cuba a tre movimenti di El Decamerón Negro di Leo Brouwer. È la suite del 1981 costruita sui racconti africani raccolti da Leo Frobenius.
Gigi Masin / The Wind Trio – Wind
15 ottobre · Teatro Piccolo Arsenale, ore 21.00
Gigi Masin riprende Wind, l’album autoprodotto nel 1986 e diventato oggetto di culto, nell’anno della sua riedizione per il quarantennale. Masin suona pianoforte, elettronica e chitarra; con lui Neil Charles al contrabbasso e al basso elettrico e Marco Baldini alla tromba e all’elettronica.
Invernomuto – Blissful Bun-chan
16 ottobre · Arsenale, Tese dei Soppalchi, ore 10.00
Il duo Invernomuto presenta in prima assoluta 福々っとぶんちゃん / Blissful Bun-chan, video 4K con audio stereo di ottantasette minuti, proiettato ogni giorno dalle 10 alle 18.
PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble
16 ottobre · Teatro Goldoni, ore 21.00
Tonino Battista dirige un programma che alterna Bach e il Novecento. Di Bach le arie Mache dich, mein Herze, rein, nella versione per corno inglese e archi, ed Erbarme dich dalla Matthäus-Passion, e il Ricercar a sei voci dall’Offerta musicale nell’orchestrazione di Anton Webern. In prima assoluta Musica per una fine (1998) di Ennio Morricone, con la voce registrata di Pier Paolo Pasolini, e Chanters per organo, coro e orchestra di Sarah Davachi, commissione della Biennale. Solisti Fabio Bagnoli all’oboe, Marco Rogliano al violino e Davachi all’organo; il coro è l’Academia Alma Vox di Alberto De Sanctis.
In the Threshold of Your Love / Asmaa Hamzaoui & Bnat Timbouktou
17 ottobre · Arsenale, Teatro alle Tese, ore 18.00
Prima assoluta su commissione della Biennale, In the Threshold of Your Love mette insieme i testi e la voce di Alif Hilal, le percussioni persiane di Mohammad Reza Mortazavi e Islam El-Ghazouly alla fujara e nella danza dei dervisci rotanti. Segue la tradizione gnawa marocchina di Asmaa Hamzaoui, voce guida e guembri, con le Bnat Timbouktou: Aicha Hamzaoui, Mouna Guidiri, Diana Baretto e Narjis Chakir, voci e qraqeb.
The Tallis Scholars – Chants
17 ottobre · Basilica di San Marco, ore 21.00
Peter Phillips dirige i Tallis Scholars in un programma che alterna Hildegard von Bingen (In principio omnes, O Virtus Sapientiae, O ignis Spiritus paracliti, O ecclesia) e Arvo Pärt (Triodion, Sieben Magnificat-Antiphonen, Da pacem Domine, …which was the son of…), con il Miserere di Gregorio Allegri. Al centro un nuovo brano di Kara-Lis Coverdale, in prima assoluta. Il concerto è realizzato con la Procuratoria di San Marco.
Polygonia / DJ Nobu
17 ottobre · Forte Marghera, Padiglione 30, ore 23.00
Prima notte club a Forte Marghera: due ore di set ciascuno per Polygonia e per DJ Nobu, riferimento della techno sperimentale giapponese.
Musica Libera
18 ottobre · Casa di reclusione femminile della Giudecca, ore 16.00
Appuntamento della Biennale Musica all’interno del carcere femminile della Giudecca, che si ripete il 24 ottobre alla stessa ora.
Marta De Pascalis / Francesco Messina
18 ottobre · Arsenale, Teatro alle Tese, ore 18.00
Marta De Pascalis presenta in prima assoluta Stoma, quarantacinque minuti per sintetizzatori e nastro magnetico. Francesco Messina riprende in trio brani da Prati bagnati del Monte Analogo, l’album del 1978 nato nella serie Cramps curata da Franco Battiato, e presenta in prima assoluta Le api dell’invisibile. Con lui Michele Fedrigotti al pianoforte e Chiara Trentin al violoncello; il suono è di Pino “Pinaxa” Pischetola.
Sarah Davachi – recital d’organo
18 ottobre · Teatro Piccolo Arsenale, ore 21.00
Sarah Davachi, all’organo da camera, alterna brani da The Head as Form’d in the Crier’s Choir (2024) a pagine del nuovo album The Will of Tongues (2026), in prima esecuzione italiana.
Origine – sessioni d’ascolto
14, 16, 20 e 21 ottobre · Arsenale, Sala d’Armi G
Lo spazio Origine ospita selezioni musicali di lunga durata. Il 14 e il 16, dalle 19.00, Masaru Hatanaka ricostruisce in Bar Nightingale Revisited il listening bar di Tokyo, con un’installazione audiovisiva. Il 20, dalle 19.00, 100—VE Life / Vita riunisce Gaia Ginevra Giorgi, Michele Nannini, Enrico Caldini (Gabsphere) e Philip Kylberg. Il 21, alle 21.00, suona Hieloco.
Lara Dâmaso / Andrea La Pietra
21 ottobre · Arsenale, Tese dei Soppalchi, ore 19.00
Serata del Biennale College con due prime assolute. Lara Dâmaso presenta Through Wood, Through Flesh, Dancing on a String, Attached to Nothing per pianoforte a coda, arpa, contrabbasso e voce. Andrea La Pietra presenta Thru Extremities per elettronica, voce e quartetto d’archi.
KMRU, Nick Verstand, Mareike Bode – As Nature / Joy Guidry / Carrier
22 ottobre · Arsenale, Teatro alle Tese, ore 19.00
As Nature, in prima italiana, è una performance multisensoriale: musiche del keniota KMRU, visual di Nick Verstand e profumi di Mareike Bode, a partire da suoni elettromagnetici. Segue Five Prayers in Five Movements di Joy Guidry, al fagotto e ai sintetizzatori. Chiude il britannico Carrier con il live set Corrupt Patterns, in prima italiana.
Loidis – From the Toolkit of Lovers (Versions)
22 ottobre · Arsenale, Sala d’Armi G – Origine, ore 23.00
Loidis, alias recente dello statunitense Huerco S., presenta in prima assoluta un live set tra dub techno, ambient sperimentale e house lo-fi.
Grand River / ML Buch
23 ottobre · Arsenale, Tese dei Soppalchi, ore 19.00
Grand River (Aimée Portioli) presenta in prima assoluta Temporary, per chitarra elettrica, sintetizzatori ed elettronica, con Endless Recall al basso elettrico e le luci di Andrea Familari. Segue il live set di ML Buch, che lavora tra chitarre elettriche, sintetizzatori ed elettronica.
Celebração Príncipe
23 ottobre · Forte Marghera, Padiglione 30, ore 23.00
Quattro ore di dj set con Nídia, Helviofox e DJ Firmeza, in collaborazione con Príncipe, l’etichetta nata a Lisbona nel 2011 che pubblica la musica dance delle periferie della città: kuduro, batida, gqom. La serata è accompagnata da un’installazione di Márcio Matos.
Clarissa Connelly / ONCEIM / Singeli Spirit
24 ottobre · Arsenale, Teatro alle Tese, ore 19.00
La serata finale apre con Canons (2023) di Clarissa Connelly per coro a cappella a otto voci, in prima italiana. Segue l’ONCEIM, orchestra parigina dedicata a creazione, sperimentazione e improvvisazione, diretta da Frédéric Blondy, con For orchestra di Ellen Arkbro in prima italiana. In programma anche Non puoi contare l’infinito di Caterina Barbieri, per grande ensemble, quattro voci ed elettronica, con l’autrice all’elettronica. Chiudono il festival i protagonisti del singeli tanzaniano Jay Mitta, DJ Travella e Pili Pili Girls, con Singeli Spirit.