Giunto alla sua 63ª edizione, il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo si svolge dal 27 aprile al 27 novembre 2026 con il titolo Oriente & Occidente. Da Chopin ad Arvo Pärt. Dopo l’immersione nei repertori dell’Europa latina che aveva caratterizzato l’edizione precedente, il Festival orienta il proprio sguardo verso i grandi patrimoni musicali dell’Europa centro-orientale e slava, costruendo un percorso che intreccia tradizione romantica e avanguardia novecentesca, musica da camera e sinfonica, recital e grandi formazioni orchestrali. L’edizione è dedicata alla memoria di Gianandrea Gavazzeni nel trentennale della scomparsa, figura centrale nella storia musicale di Bergamo e della cultura italiana del Novecento.
Il cartellone si distribuisce su quattro sedi principali. A Brescia, il Teatro Grande ospita il nucleo della programmazione con sette concerti in abbonamento, affiancato dal Teatro Sociale, che in questa edizione entra a pieno titolo tra i luoghi del Festival con cinque appuntamenti. A Bergamo, il Teatro Donizetti costituisce il polo principale con dieci concerti in abbonamento; il Teatro Sociale di Città Alta accoglie concerti fuori abbonamento. Completano il quadro l’Auditorium San Barnaba, il Museo Diocesano, la Chiesa di San Francesco e il Ridotto Gavazzeni del Teatro Donizetti, dedicato al progetto di musica contemporanea Uno sguardo al presente. La rassegna Festival e Dintorni porta invece sette concerti nelle sale della provincia di Bergamo — Vertova, Nembro, Gorle, Osio Sotto, Mozzo, San Pellegrino Terme — con un’attenzione strutturale al pubblico del territorio.
Il repertorio dell’edizione è imperniato sui grandi compositori dell’Europa orientale: Čajkovskij, Rachmaninov, Prokof’ev, Šostakovič, Scriabin, Bartók, Dvořák, Janáček, Szymanowski, Penderecki, insieme a Arvo Pärt, la cui musica rappresenta il polo contemporaneo del percorso tematico. Chopin, autore-cardine della storia del Festival, attraversa l’intera stagione con presenza trasversale nei programmi di numerosi interpreti. Un concerto speciale — nella Chiesa di San Francesco a Brescia il 28 maggio, a ingresso gratuito — è dedicato alla memoria delle Vittime di Piazza Loggia, con Pärt e Mozart affidati all’Orchestra I Pomeriggi Musicali diretta da Pier Carlo Orizio.
Tra gli interpreti dell’edizione figurano alcuni dei nomi più autorevoli della scena pianistica internazionale. Grigory Sokolov è presente con lo stesso programma in entrambe le città — Beethoven e Schubert — nei rispettivi teatri principali. Mikhail Pletnëv affronta il Secondo Concerto di Rachmaninov con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali diretta da Ryan McAdams. Jan Lisiecki propone il recital World (of) Dance, un percorso attraverso le forme coreutiche europee da Martinů a Piazzolla. Behzod Abduraimov affronta Debussy, Stravinskij e Musorgskij. Alexander Gadjiev e Louis Lortie completano il gruppo dei recitalisti di punta. Il concerto inaugurale del 27–28 aprile è affidato all’Armenian National Philharmonic Orchestra con il direttore Eduard Topchjan e la pianista Eva Gevorgyan, in un programma che accosta Chačaturjan, Čajkovskij e Šostakovič.
Principale novità dell’edizione è la «coda lunga» autunnale, che prolunga il Festival oltre il periodo tradizionale con due appuntamenti di primo piano: l’8 settembre al Teatro Donizetti Yuja Wang è protagonista con la Mahler Chamber Orchestra in un programma che include Copland, Barber e il Terzo Concerto di Prokof’ev; il 1° ottobre al Teatro Sociale di Brescia Beatrice Rana presenta un recital con Bach, Clementi e Schumann. La stagione si chiude il 27 novembre con un concerto-lezione dell’Orchestra STU.D.I.O. del Conservatorio all’Auditorium San Barnaba.