Dal 18 luglio al 3 agosto 2025, Martina Franca ospita la 51ª edizione del Festival della Valle d’Itria, al via con una nuova direzione artistica affidata, per il prossimo triennio, alla compositrice Silvia Colasanti. Organizzato dalla Fondazione Paolo Grassi, il Festival continua ad unire musica, paesaggio e storia nei luoghi più iconici della città barocca – il Palazzo Ducale, la Basilica di San Martino, il Chiostro di San Domenico – e nelle masserie della Valle d’Itria, custodi di tradizioni secolari. Nel solco della sua vocazione originaria – riscoperta del repertorio belcantistico e valorizzazione di opere rare – l’edizione 2025 introduce due nuovi assi portanti: un dialogo vivo con l’attualità e un’attenzione forte alla musica del Novecento e del nostro tempo. A ispirare il cartellone, il tema Guerre e pace, che attraversa le proposte musicali e gli incontri in programma, richiamando un’urgenza culturale e civile profondamente legata al nostro presente. Tre le opere in scena – Tancredi di Rossini, Owen Wingrave di Britten (per la prima volta in Italia) e L’enfant et les sortilèges di Ravel –, cui si affiancano concerti, approfondimenti, dialoghi interdisciplinari e il progetto In Orbita, che porta la musica nelle contrade e nelle piazze del territorio. Chiude il programma un convegno dedicato al tema “Guerra e pace nell’opera”, a conferma della vocazione del Festival come spazio aperto alla riflessione e alla condivisione.
Il ProgrammaLE OPERE • L’inaugurazione: “TANCREDI” di Rossini • 18, 26, 29 luglio e 2 agosto (ore 21) Il 51° Festival della Valle d’Itria si apre venerdì 18 luglio 2025 (ore 21) nel cortile di Palazzo Ducale con Tancredi di Gioachino Rossini, uno dei primi trionfi del giovane compositore pesarese. Ambientata in un clima di conflitti esterni e turbamenti sentimentali, l’opera viene presentata a Martina Franca a quasi cinquant’anni dalla sua prima storica esecuzione inaugurale del Festival nel 1976. La novità di quest’edizione è l’inserimento, nella stessa recita, dei due finali alternativi che Rossini predispose per Tancredi: quello lieto per il debutto veneziano del 6 febbraio 1813 e quello tragico per la versione ferrarese del 21 marzo dello stesso anno. Una straordinaria occasione per seguire da vicino le scelte compositive del giovane Rossini, attraverso l’edizione critica curata da Philip Gossett per la Fondazione Rossini. A dirigere l’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala, composta da giovani musicisti selezionati a livello internazionale, sarà Sesto Quatrini, nato professionalmente proprio al Festival della Valle d’Itria. La regia è affidata ad Andrea Bernard, vincitore del Premio Abbiati 2024, mentre il cast vocale annovera interpreti di rilievo del repertorio belcantistico, a partire dal mezzosoprano Anna Goryachova nel ruolo di Tancredi, il soprano Francesca Pia Vitale (Amenaide), il tenore Dave Monaco (Argirio), il basso Adolfo Corrado (Orbazzano) e il mezzosoprano Giulia Alletto (Roggiero). Completano produzione il L.A. Chorus, Lucania & Apulia Chorus, diretto da Luigi Leo; le scene sono di Giuseppe Stellato e i costumi di Ilaria Ariemme. Repliche il 26, 29 luglio e il 2 agosto, sempre alle ore 21. •™OWEN WINGRAVE di Benjamin Britten • 27, 30 luglio e 3 agosto (ore 21) Domenica 27 luglio, ancora nel Cortile di Palazzo Ducale, il Festival prosegue lanciando un messaggio pacifista forte e chiaro: a oltre cinquant’anni dalla sua composizione, arriva infatti in prima esecuzione italiana Owen Wingrave di Benjamin Britten, opera per la televisione scritta nel 1970 e andata in scena per la prima volta nel 1973 al Covent Garden di Londra .Commissionata dalla BBC in pieno clima di contestazione alla guerra del Vietnam, il lavoro riflette la posizione fermamente pacifista dell’autore inglese. L’allestimento di Andrea De Rosa, al suo debutto al Festival, vede sul podio Daniel Cohen, direttore musicale dello Staatstheater di Darmstadt, alla guida della Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala, mentre il cast vocale riunisce interpreti esperti del repertorio britannico: il baritono Aeneas Humm (Owen), il tenore Ruairi Bowen (Lechmere), il soprano Charlotte-Anne Shipley (Miss Wingrave) e il mezzosoprano Sharon Carty (Kate Julian), affiancati da giovani cantanti dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”: Lucia Peregrino, Chiara Boccabella, Simone Fenotti e Chenghai Bao. Sul palco anche il Coro di voci bianche della Fondazione Paolo Grassi, diretto da Angela Lacarbonara, mentre scene e costumi sono firmati rispettivamente da Giuseppe Stellato e Ilaria Ariemme. Repliche il 30 luglio e il 3 agosto (ore 21). • L’ENFANT ET LES SORTILÈGES di Maurice Ravel • 19, 21, 24 , 28 luglio Completa il cartellone operistico un lavoro raramente eseguito in Italia, L’enfant et les sortilèges di Maurice Ravel, proposto a 100 anni dalla prima assoluta.. La raffinata fantaisie lyrique su testo di Colette, capolavoro della prima metà del Novecento, sarà presentata nella versione cameristica curata da Didier Puntos, il 19 luglio al Chiostro di San Domenico. L’opera è affidata alla regia di Rita Cosentino, che accompagna il progetto con un percorso laboratoriale dedicato alle scuole del territorio, coinvolgendo le nuove generazioni. Sul podio Myriam Farina, alla guida di un cast interamente formato dai giovani talenti dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”. Le scene e i costumi sono ideati dall’illustratrice martinese Francesca Cosanti. Partecipano il L.A. Chorus, Lucania & Apulia Chorus e il Coro di voci bianche della Fondazione Paolo Grassi. Repliche il 21, 24 e 28 luglio, ore 21. I CONCERTI E GLI INCONTRI .Il cartellone concertistico del Festival della Valle d’Itria 2025 affianca alla programmazione operistica una serie di appuntamenti che ampliano la riflessione sul tema scelto per questa edizione, “Guerre e pace”, intrecciando repertori rari, voci dal presente e suggestioni letterarie. • Il CONCERTO SINFONICO diretto da Fabio Luisi |1 agosto Nel tradizionale Concerto sinfonico in programma a Palazzo Ducale il 1° agosto (ore 21), il direttore musicale del Festival, Fabio Luisi, guida l’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala in una delle partiture più intense e personali di Dmitrij Šostakóvič, la Sinfonia n. 14 op. 135, su testi di Lorca, Apollinaire, Küchelbecker e Rilke. Composta nel 1969 e dedicata a Benjamin Britten, l’opera, per soprano, basso, archi e percussioni, affronta con drammaticità il tema della morte come conseguenza della violenza bellica e dell’ingiustizia. A interpretarla saranno il soprano Lidia Fridman e il basso Adolfo Corrado, restituendone la tensione tragica in occasione del cinquantesimo anniversario della morte del compositore sovietico. • Il CONCERTO SACRO| 23 luglio Il Concerto sacro del Festival, in programma nella Basilica di San Martino il 23 luglio (ore 21), propone un itinerario musicale spirituale e contemporaneo. L’Orchestra della Magna Grecia, diretta da Maurizio Lomartire, eseguirà Les Illuminations di Britten, Silouan’s Song di Arvo Pärt, brani di Silvestrov e Rautavaara, oltre a una prima assoluta, commissione del Festival: Cantus Antiquus, Novus Amor di Davide Tramontano, composizione ispirata a Giovanni Pierluigi da Palestrina nel cinquecentenario della nascita, su testo agostiniano tratto dalle Confessioni. I CONCERTI DEL SORBETTO Particolarmente stimolante anche il ciclo dei Concerti del Sorbetto, in programma nei Chiostri di San Domenico e del Carmine, che offriranno prospettive critiche e originali sule opere in scena.
Il 20 luglio (ore 18), Sandro Cappelletto introdurrà L’altro Ravel, dedicato al repertorio liederistico del compositore; il 26 luglio (ore 18), Ilaria Narici proporrà L’altro Tancredi, un viaggio tra le pagine escluse dalla versione presentata al Festival. Infine, il 2 agosto (ore 18), Alessandro Macchia, autore della prima monografia italiana su Britten, esplorerà il suo mondo cameristico con L’altro Britten. I tre incontri saranno affidati alle voci dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”, proseguendo il dialogo fecondo tra analisi, interpretazione e divulgazione. IN-CHIOSTRO: TRA NOTE E PAROLE Il nuovo ciclo In-chiostro: tra note e parole anima chiostri e masserie con quattro appuntamenti che intrecciano musica e pensiero, tutti ispirati al tema “Guerre e pace”. Tra gli ospiti: Lucrezia Ercoli con il Quartetto Adorno (20 luglio), Paolo Nori e la pianista Viviana Lasaracina (22 luglio), Bianca Sorrentino con l’Accademia del Belcanto “Celletti” (25 luglio), e Luca Della Libera, che firma un omaggio ad Alessandro Scarlatti nel tricentenario della scomparsa, insieme all’Ensemble De Finibus Terrae e le voci dell’Accademia “Celletti” (31 luglio). I medesimi protagonisti saranno al centro anche degli incontri letterari Trame in musica, in programma tra il 19 e il 30 luglio, con presentazioni di recenti pubblicazioni in luoghi storici del territorio. IN ORBITA Con il progetto In Orbita, la musica esce dai teatri per incontrare il pubblico nelle piazze e nelle contrade: l’11 e 12 luglio, Chi cucina? Rossini!, commedia musicale ideata da Alex Cerantola e Laura Basso; il 13 luglio, concerto del Quintetto di Ottoni del Teatro alla Scala. Nelle stesse giornate, il centro storico di Martina Franca sarà animato dai flashmob degli allievi dell’Accademia del Belcanto. IL CONVEGNO Afferente al tema del Festival sarà anche il convegno di studi “Guerra e pace nell’opera” organizzato dalla Fondazione Paolo Grassi il 29 luglio presso l’Auditorium della sua sede, in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”. Coordinata da Giovanni Dotoli, la giornata vedrà confrontarsi accademici, compositori, studiosi e musicologi sul tema della guerra e della pace nella storia della musica, con una particolare attenzione al repertorio operistico.