Concorso
Gorizia

42° Concorso Internazionale di violino “Premio Rodolfo Lipizer”

Il Concorso si svolgerà dal 8 al 17 Settembre 2023. La prova eliminatoria, la semifinale e la finale avranno luogo al Teatro «Lojze Bratuž» di Gorizia. Al Concorso possono partecipare i violinisti di qualsiasi nazionalità nati dopo il 17 Settembre 1990. Le prove saranno diffuse in “streaming” sul canale web You Tube LIPIZER2023.
Associazione Culturale ‘Maestro Rodolfo Lipizer’ onlus

Gorizia

Fine Iscrizioni 30 Aprile '23

Tenuto dal 8 Set al 17 Set '23

Si svolge dall’8 al 17 settembre a Gorizia il concorso intitolato al violinista, docente, didatta, compositore e direttore d’orchestra Rodolfo Lipizer (Gorizia, 16 gennaio 1895 – 8 giugno 1974).

Il Premio Lipizer si fregia dell’Adesione del Presidente della Repubblica e dell’Alto Patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, oltre ai Patrocini dei Ministeri degli Esteri e dei Beni e delle Attività Culturali.

La Giuria della 42ª edizione è formata da un compositore italiano e da sei illustri violinisti provenienti da Argentina, Islanda, Giappone, Ucraina, Sud Africa e Italia.

Il Concorso è aperto ai violinisti di qualsiasi nazione, nati dopo il 12 settembre 1988.
Premi: Il montepremi è di € 39.420 (€ 32.000 per i finalisti e 7.420 premi speciali ripartiti nelle tre prove).

Altre informazioni sul Concorso

Rodolfo Lipizer (Gorizia, 16 gennaio 1895 – 8 giugno 1974), violinista, didatta, compositore, direttore d’orchestra italiano.

Discendente da una famiglia goriziana di antiche tradizioni musicali. Il bisnonno materno, Antonio Pelizon (1763-1850), capostipite della liuteria goriziana, fu un eccellente liutaio “i cui violini risalgono alla scuola dell’Amati pur essendo originali, vere e proprie opere d’arte” (W.F. von Lütgendorff, H. Keller, Francoforte, 1904; trad. it. R.M. Cossar). Dopo aver acquisito la maturità presso la k.k. Staatsoberreaschule di Gorizia e gli insegnamenti violinistici di base dai maestri A. Lucarini e E. Bovi presso la Scuola di Musica di Gorizia (succursale del Conservatorio di Trieste), ebbe la fortuna e il merito di poter ampliare le proprie conoscenze musicali a Vienna, in quella fucina di talenti che fu la capitale imperiale asburgica. Negli anni 1914-1915 frequentò la Staatliche Hochschule für Musik di Vienna, dapprima nella classe di violino del prof. Hugo von Steiner, viola del celebre Rosè-Quaartet, e successivamente in quella del prof. Gottfried Feist, allievo di Otakar Ševčik. Nel semestre invernale 1916-1917 e nel semestre estivo 1918 seguì all’Università di Vienna i corsi della Facoltà di filosofia e scienze musicali di Guido Adler, uno dei fondatori della grande musicologia austriaca di tipo storicistico, e di Egon Wellesz, allievo prediletto di Arnold Schönberg. Concluse gli studi musicali con il massimo dei voti. Rientrato a Gorizia, divenuta italiana nel 1918 dopo la Prima Guerra mondiale, nel 1920 dovette rifare per il riconoscimento legale il diploma di violino al Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Nel 1921 ritornò a Vienna per frequentare all’Academie für Musik und darstellende Kunst i corsi di perfezionamento di violino e composizione tenuti da J. Rudolf Marx ed Eusebius Mandiczewski, amico di Johannes Brahms, e di direzione di Franz Schalk, allievo di Bruckner. Intraprese quindi la carriera violinistica sia come solista sia in formazioni cameristiche. Nel 1924 fondò la società degli “Amici della Musica” , dove organizzò e diresse 17 concerti. Nel 1927 vinse il concorso a direttore stabile dell’Orchestra Sinfonica di Abbazia, dove diresse 28 concerti. Dal 1930 al 1961 fu direttore dell’Istituto Comunale di Musica, fu organizzatore del “Sabati musicali” e fondatore dell’Orchestra Sinfonica di Gorizia, che diresse avvalendosi della collaborazione di celebri solisti: Pina Carminelli, Gioconda De Vito, Albertina Ferrari, Carlo Vidusso, Aldo Priano, Nino Rossi, Jan Kubelik, Marcel Tyberg, Ornella Orlandini, Alessandro Costantinides, Giannino Carpi, Silvano Massoni, Ezio Dal Pino, Ludwig Hölscher e altri ancora. Fu presidente per tredici anni consecutivi (fino alla morte) del Concorso Internazionale di canto corale “C.A. Seghizzi” di Gorizia e di altri vari concorsi, nonché fiduciario del Sindacato Nazionale Musicisti e dell’Accademia di Musica contemporanea. Si dedicò con particolare passione all’insegnamento e alla didattica, ricercando e attuando soluzioni valide, più moderne ed efficaci, per i problemi tecnici e interpretativi del violino. Alla sua formazione artistica, derivata dalle scuole italiana e viennese, seppe unire l’innato genio creativo e i frutti della sua esperienza gli permisero di comporre fondamentali opere didattiche per il violino “la cui consistenza tecnica va al di là dei capiscuola Otakar Ševčík e Carl Flesch” e “rivestono un autentico valore musicale, testimonianza della sua completezza artistica” (von Horn A., Violinpädagogik, Würzburg, 1974).

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