29 Aprile 1784, la prima esecuzione della sonata n. 40 in si bemolle maggiore per violino e pianoforte, K 454
Il 24 aprile 1784 Mozart scriveva al padre: «Abbiamo qui la celebre mantovana Strinasacchi, una eccellente violinista. Le sue esecuzioni eccellono tanto per buon gusto che per sentimento. Al momento sto proprio scrivendo una Sonata che suoneremo in teatro giovedì prossimo in occasione della sua accademia». Il concerto ebbe luogo il 29 aprile al teatro di Porta Carinzia, alla presenza dell’imperatore Giuseppe II.

Come quasi tutte le opere del  periodo viennese, la Sonata fu  scritta per una sua esecuzione, o più correttamente, per un concerto tenuto da una giovane violinista italiana. Mozart scrisse dell’occasione al padre: “Abbiamo qui la celebre mantovana Strinasacchi, una eccellente violinista. Le sue esecuzioni eccellono tanto per buon gusto che per sentimento”.  L’attraente e dotata Strinasacchi ispirò Mozart a qualcosa di più dell’ideazione di un pezzo ‘forte’; la Sonata in si bemolle è una composizione di statura reale, una gemma di un’opera, tanto sorprendente per la sua sostanza musicale quanto per le sue focose felicità strumentali.

Il biografo di Mozart, Alfred Einstein, ha paragonato l’introduzione della Sonata a un Arco Trionfale attraverso il quale si passa per il maestoso Allegro. Nel movimento vero e proprio, come nell’intera Sonata, l’interazione del duo è simile a un concerto nel miglior modo mozartiano, vale a dire che ogni strumento ha una vita propria, la scrittura consente pari quantità di indipendenza e gioiosa compatibilità.

L’Andante è il fulcro della Sonata, raggiungendo una portata e una profondità al di là di quanto anche un pubblico viennese si aspetterebbe – o forse vorrebbe – in una sonata per violino.  L’esperto di musica del diciottesimo secolo Cuthbert Girdlestone chiama la chiave della gioia e della serenità di Mozart in si bemolle e i movimenti esteriori della Sonata giustificano pienamente l’osservazione.

Regina Strina Sacchi, coniugata Schlick (Ostiglia, 1762 circa – Dresda, 11 giugno 1839)

Regina Strina Sacchi (Ostiglia, 1762 circa – Dresda, 11 giugno 1839)

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